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The
Tangueros Monthly Newsletter |
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Usignoli al Colòn
Dal
nostro corrispondente a Buenos Aires
- Al momento di andare in macchina, apprendo con entusiasmo che Juan
Gelman e César Stroscio, il primo poeta poeta e il
secondo poeta del bandoneòn, sono stati invitati ad esibirsi al Teatro Colòn
il prossimo maggio. La performance dei due usignoli farà parte di un riconoscimento
pubblico ai principali poeti dell'America Latina che si sta
preparando tra Buenos Aires e Montevideo.
In tempi come questi, in cui dobbiamo guadagnarci anche le lacrime, la Poesia
sembra proprio essere la sola forza in grado di rendere meno trionfale il
cammino della pestilenza.
Paradossalmente, nelle stesse ore in cui le rose si stanno organizzando per
celebrare degnamente i loro cantori, il cartello governativo si sta ancora una
volta disponendo ad accogliere la valanga turistico-milonguera con
l'ennesimo Festival di Tango fatto di corsi, concorsi e fotogenici balli sotto
l'Obelisco. E siccome il capitale privato non poteva essere da meno, ecco a
seguire il Festival CITA, un chiosco a filiera lunga in cui al
cliente sarà persino dato scegliere lo stile e l'insegnante, secondo una
valutazione delle rimanenze chiamata FIFO, ossia First In First Out,
anche se qui a Buenos Aires questo stesso acronimo designa con più
precisione il trattamento cui il visitatore verrà sottoposto.
L'ininterrotta catena di eventi* entertainment-oriented, il
conseguente commercio di black market commodities, la ramificata
attività del circo di questi nani cresciuti, il definitivo tramonto del
monopsonio, stanno facendo del Tango un bene dalle azioni a largo flottante.
Mi accorgo che i termini borsistici sono sempre più pertinenti alla
situazione attuale della nostra cultura nazionale, per non dire dei
sentimenti.
Dalla nostra parte abbiamo però, e per fortuna, "questo cuore
che ci sbilancia tutti". Forza usignoli, cantate forte!
© El Moplo - Buenos Aires, febbraio 2004
*
evento: accadimento, fatto, spettacolo imprevisto o previsto
©
Adolfo Bioy Casares "Diccionario del argentino exquisito"
Esquina in Italia
Il fatto artistico è il portato d'una felice grazia del vivere, d'una vividezza e pienezza dell'anima, meglio che non lo squallido elaborato venuto fuori dal malloppo delle regole, dalle disquisizioni accademiche, dai suggerimenti autorevoli. Carlo Emilio Gadda
E
a proposito di grazia, anzi dello stato di grazia, vi segnaliamo i due concerti
italiani del Trio Esquina di César Stroscio: un Tango che,
come diceva Macedonio Fernandez, fa ingelosire il silenzio.
21 febbraio: Varazze (Savona), Teatro Don Bosco
28 febbraio: Torino, Conservatorio Verdi - Stagione concertistica dell'Unione Musicale
TRIO ESQUINA - Musiche attuali del Rio de la Plata
César Stroscio bandoneòn
Claudio Pino Enriquez chitarra
Hubert Tissier contrabbasso
Esquina in
spagnolo significa angolo o incrocio di strade, ma nella parlata di Buenos Aires
esquina è il luogo dove ci si trova e ci si incontra, dove ci si
conosce, ci si innamora e ci si lascia. L'esquina è il posto dove si
riunisce la barriada, ovvero la banda del quartiere; all'esquina
ci si da appuntamento per andare altrove e da tutti i vari altrove si ritorna
sempre all'esquina; l'esquina Tal dei Tali è il toponimo che ci
si porta nel cuore quando si è lontani e che si ama ricordare nell'asprezza
dell'esilio.
Tener esquina o no tener esquina per estensione vuol dire avere o
meno esperienza della vita, avere o meno raggiunto quella dura e disincantata
conoscenza delle cose del mondo così tipica del porteño.
L'esquina è insomma un luogo emblematico della Buenos Aires quotidiana,
dei suoi sentimenti e della sua grande musica. Da qui la filosofia musicale del
gruppo: un Tango con i profumi del Jazz e della musica contemporanea, suoni di
confine, occasioni d'incontro. Arrangiamenti complessi, raffinati e nello stesso
tempo spietatamente sinceri, come ci si aspetta da chi di esquinas ne ha
frequentate parecchie. Con in più un'evidentissima, incontenibile gioia di
suonare insieme di questi tre grandi musicisti.
Toma
Dos idem
Con
grande soddisfazione rileviamo che l'ottimo lavoro del Barrio Tanguero
di Torino, in sinergia con la rete intessuta da Faitango,
la Federazione delle Associazioni Italiane di Tango, sta dando i
suoi frutti.
La tournée italiana del duo argentino Toma Dos (Javier
Vargas al bandoneòn e Fernando Cappelletti alla
chitarra) è ora una solida realtà.
Concerti nelle milonghe di Vicenza, Udine, Cesena, Napoli, Saluzzo e Torino. E
probabilmente se ne confermeranno degli altri non appena li si sentirà
suonare dal vivo.
E nemmeno le raddrizza
Come i nostri lettori ricorderanno, il poeta Juan Gelman è stato recentemente insignito del Premio Lerici Pea per l'opera poetica, nonchè della cittadinanza onoraria del Golfo dei Poeti. In occasione della cerimonia, la casa editrice Guanda aveva pubblicato "Lettera alla madre", mentre l'Interlinea, in ricordo della medesima, ha dato ora alle stampe "Nel rovescio del mondo". Da questo prezioso librettino, e a immediata confutazione di quanto il nostro ingenuo corrispondente da Buenos Aires ha appena finito di scrivere quissù, ci affrettiamo a ricopiare il seguente inedito:
NOBILTA'
La poesia è pallida e nobile.
Non cambia niente, non incurva colline, non
dà un solo frutto rosso, non
fa il rumore di chi strappa
un pezzo di pane per offrire
un pezzo di pane.
Si rannicchia in un angolo e
non si lamenta.
Vive in tutto ciò che si innalza
all'aria e dal nascere.
Non chiede nemmeno una visita.
Le basta quel che non è successo.
Juan
Gelman
traduzione di Luciana Branchini
©
Interlinea Editore - Novara, 2003 www.interlinea.com