|
The
Tangueros Monthly Newsletter |
27 |
Di nuovo gli usignoli
Nel
gran cielo della poesia - così Marco Castellani principiava dodici anni or sono
il terso elzeviro che a seguito pubblichiamo - talora cantano quei rari
usignoli che riescono a scampare la realtà cinegenetica.
No, non è davvero più felice l'esercizio; tuttavia avvenimenti come quello di
cui stiamo per informare i nostri lettori ci fanno perlomeno sperare che la
bruttezza del presente non abbia valore retroattivo.
Sabato 27 settembre il grande poeta argentino Juan Gelman sarà
insignito del Premio Lerici Pea per la poesia contemporanea. L'importante
riconoscimento che in passato è stato assegnato a poeti quali Giorgio
Caproni, Maria Luisa Spaziani, Mario Luzi, Adonis, Hans Magnus Enzesberger, per
non citarne che alcuni, è giunto quest'anno a celebrare il suo
cinquantesimo anniversario. Durante la cerimonia ufficiale che si terrà a Villa
Marigola di Lerici, Juan Gelman reciterà i suoi versi
accompagnato da un altro grande poeta argentino, questa volta del bandoneòn: César
Stroscio.
La lettura-concerto sarà poi ripetuta il 30 settembre a Firenze, presso
la Fondazione Il Fiore.
L'occasione è davvero propizia per vedere, e ascoltare, questi due usignoli in
azione: le loro spine nel petto non macchieranno invano le nostre rose.
Juan
Gelman & César Stroscio - Ruiseñores de nuevo
27 settembre: Lerici (Spezia),
Villa Marigola ore 17
30 settembre: Firenze, Fondazione Il Fiore ore 17
Premio Lerici Pea - Adriana Beverini tel. 018721223
www.lericipea.com email: adriana2@libero.it
Fondazione Il Fiore - tel. 055225074
www.fondazioneilfiore.it
email: ilfiore@fondazioneilfiore.it
Il mostro della ragione genera sogni
Nel
gran cielo della poesia o, per meglio dire, nella terra o mondo della poesia,
che include cieli, astri, dei e mortali, sta cantando l'usignolo di... Juan
Gelman e César Stroscio, l'uno poeta e l'altro musicista o, senza
stare a guardare al codice fiscale, l'uno poeta e l'altro pure, o tutti e due
musicisti o, parafrasando ancora Gelman, l'uno un'alba di alghe
fosforescenti che diventano Singapore, dove una donna dal sesso fremente si
sveglia ragionando su Malevic, l'altro la banda municipale del mio paese che
suona dolci valzer fino a che il trombone non inizia a stonare, e gli altri a
stonare con lui.
Nel gran mondo della poesia, dicevo, Juan Gelman è un autore che non ha
bisogno di presentazioni e avalli da parte degli amministratori delegati delle
stars del momento: basterà ricordare che è nato nel 1930 a Buenos Aires, dove
ha vissuto fino al golpe militare del 1976: durante gli anni della dittatura ha
affrontato un dolorosissimo esilio che lo ha portato a vivere dapprima in
Messico, quindi in Europa (due anni anche a Roma) e infine negli Stati Uniti e a
Città del Messico, dove tuttora risiede.
La sua opera poetica è stata tradotta e pubblicata in molti paesi del mondo (in
Italia il suo editore è stato Guanda), ed è stata premiata spesso e
volentieri. Nel 1980 per esempio, Gelman ha vinto il premio Mondello per
la poesia, mentre risale a pochi mesi fa l'assegnazione del Juan Rulfo, il
prestigioso guiderdone dell'Associazione Americana degli Scrittori.
Parlare poi di César Stroscio significa parlare di un pezzo di storia
del Tango: pur essendo attivo a livello internazionale da quattro decenni, Stroscio
prima di "Ruiseñores de nuevo" non aveva mai inciso dischi di solo
bandoneòn. Ad essere pignoli, non aveva mai inciso dischi di solo bandoneòn
indossando i pantaloni lunghi, visto che il piccolo César aveva già
registrato una plaquette di quattro Tangos, in perfetta solitudine, all'età di
dieci anni!
Con "Ruiseñores de nuevo" Gelman e Stroscio cementano
un sodalizio artistico e un'amicizia risalenti alla Buenos Aires dei primi anni
'60: la registrazione, realizzata dal vivo in studio nel 1988 ed inizialmente
destinata alla Radio Nazionale di Koln in Germania, è diventata in seguito un
disco grazie all'etichetta francese Buda, la quale con questo album si è
disposta ad intervenire elegantemente nell'oltremodo disputato lotto minerario
della poesia in musica, in cui, si sa, non sono mai stati abbondanti i filoni
auriferi.
Al contrario, nel giacimento in concessione a Gelman & Stroscio,
vivide metafore si alternano a strepitosi tangos sull'onda di un interplay ricco
di emozione e spericolatezza. E quanta emozione in questi due artisti che si
ritrovano ad occhi chiusi tra sontuose armonie e recuerdos di Bohemia, vecchi
divini valzer francesi, Keats, Rimbaud, moltitudini portoghesi, ciliegie che
crescono negli occhi e ancora milongas, rifugi, cammelli, nostalgie e persuasive
bottiglie di Ginevra.
Ritornando ancora alla gemmologia dirò per concludere che "Ruiseñores de
nuevo" è la fedele registrazione dell'incontro e dell'abbraccio di due
poeti la cui concomitanza espressiva non è frutto di preordinate politiche
discografiche, ma dell'esigenza quotidiana di interpretare con le parole e con
la musica l'impegno civile e l'acrobatico rischio del vivere appassionato.
© Marco Castellani - 1991
Scuola Tangueros
Se l'autunno verrà confermato, la ripresa sarà imminente: perlomeno quella dei corsi di Tango Argentino della Scuola Tangueros a Milano e a Mestre Venezia. Si ricomincia la seconda settimana d'ottobre. Al momento di andare in macchina il calendario, gli orari e i luoghi sono ancora in via di perfezionamento, ma ci siamo quasi. Restate dunque in contatto: manca poco.
Scuola
Tangueros
Corsi di Tango Argentino
insegnante Mariachiara Michieli
assistenti Silvina Aguera e Sebastian Romero
informazioni:
tel. 024989919 335.208782