The Tangueros Monthly Newsletter
edizione italiana - aprile 2003

23


Lontano lontano...

Lontano lontano si fanno la guerra
il sangue degli altri si sparge per terra.

Io questa mattina mi sono ferito
a un gambo di rose, pungendomi il dito.

Succhiando quel dito pensavo alla guerra.
Oh povera gente! Che triste è la terra!

Non posso giovare, non posso parlare,
non posso partire per terra o per mare.

E se anche potessi, o genti indifese,
ho l'arabo nullo, ho scarso l'inglese.

Potrei sotto il capo di quei corpi riversi
posare un mio fitto volume di versi.

Non credo. Cessiamo la mesta ironia,
mettiamo una maglia che il sole va via.

© Franco Fortini - 1991
Composita Solvantur, Edizioni Einaudi

 

Not in my name

Tra le gemme imperfette di quel deposito di chincaglieria chic che è il nuovo numero della Tangueros Quarterly Review pubblicato on-line la settimana scorsa, riluce di brillantezza postuma, come la rispostina che si sarebbe voluta dare a un prepotente, l'articolo di fondo del nostro direttore Jean Fajean. Il pretesto è il recente Festival di Tango di Buenos Aires; l'argomento vero è invece quello della pericolosa liaison tra Tango e Realtà: esiste qualche rapporto tra ciò che accade e l'apatica scena milonguera?
Non trascurate di leggere e diffondere il vostro trimestrale preferito, che tra l'altro contiene anche:

 

Nuovo corso

La Scuola Tangueros ha aperto anche la sua sede di Milano con grande successo di iscrizioni, tant'è che ha dovuto istituire un nuovo corso per principianti. I corsi regolari ora funzionanti sono quattro nel capoluogo lombardo e due a Mestre Venezia. Questi gli orari:

SCUOLA TANGUEROS
insegnante: Mariachiara Michieli
assistenti: Silvina Aguera e Sebastian Romero

informazioni & iscrizioni
tel. 02 4989919 (segreteria telefonica) tel. 335 208782
email: escuela@nctangueros.com

 

Tangueros per caso

Per capire veramente una città, per conoscerne la vita e gli abitanti - consigliava anni fa Nelson Rockfeller in un'intervista a Fortune - fate come me: osservate i rifiuti, rovistate nella spazzatura.
Suggerimento prezioso, ma difficile da imitare: non tutti infatti abbiamo quel rango e quello spirillione in banca che ci garantiscano la signorilità di tratto indispensabile all'applicazione pubblica del Metodo Rockfeller ai bidoni dei ristoranti del paese che visitiamo. Per non parlare poi della concorrenza dei numerosi sostenitori del turismo intelligente e degli altri abbonati a Fortune. Al di là delle difficoltà e delle deformazioni professionali, sono comunque possibili alcune varianti: di un paese si potrà guardare la televisione o valutare la pubblicità, o ancora, nel caso di Buenos Aires, esplorare il torbido modo del Tango.
Al turista in pantofole, una volta arrivato nella Capitale Argentina, consigliamo di lasciarsi volentieri fregare dai numerosi Tango Inclusive Tours: dopo tutto con 50 o 60 pesos ceni, ti vedi un eupeptico spettacolone al Casablanca, al Michelangelo o a Tango Mio, e degusti lo champagne di Mendoza. Al visitatore curioso e, perchè no, all'aspirante tanguero suggeriamo invece di andare nelle milongas. Fino a qualche anno fa, entrare in una milonga era arduo come partecipare a un rave party, vi si arrivava per passaparola e i non iniziati non erano ammessi. Ora, con l'attuale rinnovata voga del Tango ballato, la situazione è molto più disinvolta. (continua)

© Marco Castellani - 1992
Il Tango è una mappa del cuore di Buenos Aires


NCTANGUEROS

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