|
The
Tangueros Monthly Newsletter |
22 |
I labirinti del Tango
A
distanza di dieci anni dall'indimenticabile notte di Tangueros
al Festival Settembre Musica del 1993, il Teatro Regio di Torino aprirà
una volta ancora i suoi maestosi portelloni al Tango della Nueva Compañia
Tangueros.
Il prossimo 2 aprile Mariachiara Michieli e Marco
Castellani terranno una particolarissima conferenza danzata dal
titolo "Il Tango: la Danza - dalle origini al Tango Moderno" in cui
verra' illustrato a colpi di sequenze ballate il passaggio dall'elusivo e
inafferrabile Tango primitivo alle prime figure definite del Tango Moderno.
L'occasione è davvero propizia per una vista guidata in
"cucina" e per ammirare Mariachiara mentre smonta e
rimonta come un meccano tutti i passi che si usano oggi.
Una performance filogenetica di Silvina Aguera e Sebastian
Romero, Ballerini Principali della NCT,
chiuderà l'interessante serata ad ingresso gratuito.
Quanto segue è lo scritto di introduzione alla conferenza:
Ma
in definitiva di che cosa parliamo quando parliamo di Tango? Da dove viene e
come è nata quella che è stata definita “l’Arte Popolare più profonda
del mondo”?
Gli studiosi che volessero verificarne le origini si troverebbero ben presto
nella stessa disperante situazione dei due re nei due labirinti del famoso
apologo di Borges: il musicologo, smarrito in un fragoroso assortimento di
documenti sonori; il critico di danza, paralizzato nell’invulnerabile
nebbione delle congetture.
Nella musica, il labirinto dei reperti, anche ottocenteschi, fatto di rulli
traforati, incisioni su ogni supporto, dischi di pasta, di cartone, di cera,
matrici, partiture e trascrizioni, conduce a una ridondante tassonomia in
scala uno a uno, ossia a una variante porteña della mappa degli
enciclopedisti della Cina imperiale, tanto precisa da coincidere con il
terreno che vorrebbe descrivere, quanto superflua. Perfino i musicologi
dell’Istituto Carlos Vega, il più importante istituto musicologico
argentino, travolti dall’entusiastica erogazione dei collezionisti,
dovettero ridimensionare l’indagine che si proponevano esaustiva a un solo
volume con tre dischi, in cui concludevano nel 1987 che molti dei tangos
“primitivi” catalogati in cinque anni di lavoro avevano una certa
somiglianza con l’habanera, concetto questo già dichiarato nel 1926 da
Vicente Rossi in “Cosas de Negros” e riconfermato dalle successive
generazioni dei provvisti di udito.
Nella danza invece, le altrettanto labirintiche - poiché incerte e
contraddittorie - informazioni di un testimoniale non contaminato dalla
partecipazione diretta agli avvenimenti riferiti non pervengono nemmeno a un
barlume d’ipotesi condivisa. Nessuna registrazione, nessun documento visivo,
nessuna terminologia approvata.
Il labirinto più efficace, diceva appunto Borges, è il deserto.
Questo paradossale miscuglio di penuria da un lato e di sovrabbondanza
dall’altro, preclude ai ricercatori ogni approccio “scientifico” al
Tango. Dovremo ancora una volta fare ricorso al corpo, alla sua memoria
organica, a quanto ancora rimane di vivo e di vero nella fisicità dei
tangueros nonostante le equivoche suppellettili del
Tango-business che vi sono state accatastate negli ultimi dieci anni.
Ecco perché la conferenza che Mariachiara Michieli,
direttrice artistica e coreografa della Nueva Compañia Tangueros,
terrà il 2 aprile sarà una “conferenza danzata”.
Mariachiara, avvalendosi di una coppia di ballerini della sua
Compagnia, illustrerà il passaggio dal Tango primigenio a quello moderno
attraverso i passi e le sequenze create dal suo maestro Antonio Todaro,
colui che dotò la generazione più innovativa del Tango (quella degli anni
40, di Cacho Lavandina, Finito, Petroleo) di un linguaggio compiuto. Una
performance filogenetica nelle profondità del movimento a due che sarà
ulteriormente arricchità dagli interventi di Elisa Guzzo Vaccarino
sui rapporti tra il Tango e la Danza Contemporanea.
Le risorse della musicologia comparata saranno invece impiegate da Stefano
Zenni nella sua conferenza dedicata all’eredità di Astor Piazzolla
(9 aprile). Anche qui saranno messe in luce le relazioni del Tango con le
tecniche formali della musica classica e del jazz, ovvero la fusione di mondi
e culture musicali differenti in un unico gesto musicale che si fonda sulla
danza, quindi di nuovo sul corpo, e che al tempo stesso la trascende.
© Marco Castellani, febbraio 2003
Teatro
Regio Di Torino - Foyer del Toro
2 aprile 2003, ore 17.30: Tango: la Danza
9 aprile 2003, ore 17.30: Tango: la Musica
www.teatroregio.torino.it
Di nuovo l'anima sulla strada
Due ulteriori recite di Desdelalma ai primi di aprile in Italia. La prima, leggermente ridotta per i limiti del palcoscenico, sarà presentata a Belluno per il benefico Festival Transculture mentre la seconda avrà luogo nell'ortodosso Teatro Lux di Camisano Vicentino. In entrambe vi suonerà il giovane bandoneonista Jean-Baptiste Henry, allievo prediletto di César Stroscio, nonchè unico musicista di Tango con diploma, medaglia d'oro e menzione d'onore al Conservatorio di Paris Gennevilliers.
DESDELALMA
coreografia
di Mariachiara Michieli
musiche di Maximo Mori, César Stroscio e Astor Piazzolla
ballerini:
Silvina Aguera e Sebastian Romero Silvia Vaccaro e Mariano Suazo
bandoneòn solo: Jean-Baptiste Henry
09 aprile 2003: Belluno, Auditorium Comunale
11 aprile 2003: Camisano Vicentino (Vicenza), Teatro Lux
Scuola Tangueros al via
In questa prima settimana di marzo cominciano i corsi della Scuola Tangueros a Milano e riprendono quelli di Mestre secondo il seguente calendario:
il
martedì, dal 4 marzo alla fine di giugno
21.00-22.30: livello basico
presso Danza e Movimento - via Semplicità 6, Milano
il
mercoledì, dal 5 marzo alla fine di giugno
21.00-22.30: livello unico (minimo 2 anni di Tango)
presso On Stage - piazza Medaglie d'Oro 2, Milano
il
giovedì, dallo scorso ottobre alla fine di giugno
20.30-22.00: livello intermedio
22.00-23.30: livello avanzato
presso Fitness Village - piazzale Candiani, Mestre
il
venerdì, dal 7 marzo alla fine di giugno
20.00-21.30: livello basico
presso On Stage - piazza Medaglie d'Oro 2, Milano
SCUOLA
TANGUEROS
insegnante:
Mariachiara Michieli
assistenti: Silvina Aguera e Sebastian Romero
informazioni
& iscrizioni
tel. 02 4989919 (segreteria telefonica) tel. 335 208782
email: escuela@nctangueros.com
Mercoledì delle Ceneri
Solo
se si guardano in faccia le maschere che celano la verità della violenza si
può veramente delegittimare l'istituzione statuale della guerra. La verità
popolare che, le azioni militari, le considera demenziali macelli è stata
vigente fra noi ma solo sino a quando non è stata ammutolita perchè non
traesse la conseguenza - corrente un tempo fra socialisti e anarchici - che
nelle pubbliche vicende e istituzioni senza troppo accorgecene conviviamo
quotidianamente con orribili criminali di pace.
La gente, e i suoi organismi politici o sindacali, che non scende in piazza a
contrastare la partecipazione delle nostre forze armate alle spedizioni di
polizia "internazionali" e che anzi continua a dare la sua scheda a
chi l'ha promossa o tollerata, quella gente non è nè vile nè ipocrita. In
un'area crepuscolare della coscienza, crede invece che ascriversi al campo
della violenza sugli altri, sui più e più lontani, sia autodifesa dei
propri, anche minimi privilegi. Pensa che è giusto ossia inevitabile - come
diceva Alcibiade nel dialogo platonico - che la sua felicità pesi agli altri.
Franco
Fortini, 21 giugno
1991
in
"Disobbedienze II" - ©
Manifesto Libri