The Tangueros Monthly Newsletter
edizione italiana - giugno 2004

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Tango d'arte e Tango d'uso

La moda e la schiuma del tempo, la ripetizione usurata come l'innovazione più stolida, in breve tutto quello che è considerato scoria e inquinamento che il mercato ideologico si lascia dietro, è pure la forma verbale e concettuale, il campionario delle immagini, l'economico significante, che i più impiegano per costruire e organizzare i propri sentimenti, affetti e pensieri più profondi. E' con il presente repertorio di scorie che la gente dice a sé stessa le cose ultime, dove ogni uomo si fa più simile all'altro e più pietoso o severo giudice di sé; è da quelle miserabili eminenze di rifiuti che intravvediamo la nostra forma futura, un possibile corpo glorioso.

L'uomo dice a sé stesso la verità con le parole della menzogna.

Franco Fortini

 

Per me l’atto più importante della tragedia è il sesto:

il risorgere dalle battaglie della scena,

l’aggiustare le parrucche, le vesti,

l’estrarre il coltello dal petto,

il togliere il cappio dal collo,

l’allinearsi tra i vivi

con la faccia al pubblico.

 

Inchini individuali e collettivi,

la mano bianca sulla ferita al cuore,

la riverenza del suicida,

il piegarsi della testa mozzata.

 

Inchini in coppia:

la rabbia porge il braccio alla mitezza,

la vittima guarda beato gli occhi del carnefice,

il ribelle cammina senza rancore a fianco del tiranno.

 

Il calpestare l’eternità con la punta delle scarpine dorate,

lo scacciare le morali con le falde del cappello.

L’incorreggibile intento di ricominciare domani da capo.

L’entrare in fila indiana dei morti già da un pezzo,

e cioè negli atti terzo, quarto e tra gli atti.

Il miracoloso ritorno di quelli spariti senza tracce.

Il pensiero che abbiano atteso tra le quinte

senza togliersi il costume,

senza levarsi il trucco,

mi commuove più delle tirate delle tragedie.

 

Ma davvero sublime è il calore del sipario

e quello che si vede ancora nella bassa fessura:

ecco qui una mano si affretta a prendere un fiore,

là un’altra afferra la spada abbandonata.

Solo allora una terza, invisibile,

fa il suo dovere

e mi stringe la gola.

 

Wislawa Szymborska

 

 

 

L'estate dei Tangueros

 

Ed eccoci qua, direbbe il nostro amico Vinicio Capossela, pronti come cani ai calcagni, sulla soglia della consueta tournée estiva. Con lo sguardo fisso in cielo, l'orecchio incollato ai bollettini metereologici dei nostri sopraelevati Alpini, fiduciosi delle loro deliberazioni precise come Seurat con la pennellessa, già impartiamo ordini severi alle maestranze dotate di spazzone. Diamo retta a mio nonno: meglio non assumere elettricisti con le sopracciglia abbrustolite. Anche Toti Scialoja, preoccupato, ci scrive:

 

Sul gran teatro all’aperto perenne minaccia di pioggia

ma le nuvole schiariscono lo spettacolo avrà luogo

l’antica Storia di un’Anima attraversata da un raggio

la corsa di un re divenuto a forza di correre un topo

follia d’amore mentito un gemito traversò il muro.

 

Con le piume nell’arena entra l’imbellettato Amleto

scruta in tralice un calice deliberato di morire

passeggia un suo sogno mormora per farlo credere segreto

l’anfiteatro è scarlatto una folla di fenicotteri

rosei e scarlatti lo invade se il sole ha forato le nubi.

Ma non temete: come sempre, i Tangueros faranno rosei e scarlatti i loro palcoscenici.

Ecco quali in questa lunga estate del 2004:

19 luglio: ORQUESTA COLOR TANGO - Castelnuovo ne' Monti (R.Emilia)

20 luglio: ORQUESTA COLOR TANGO - Scandiano (R.Emilia)

31 luglio: CATALOGO TANGUEROS - Acqui Terme (Alessandria)

02 agosto: TRIO ESQUINA & LUIS SAMPAOLI - Reggio Emilia

03 agosto: TRIO ESQUINA & LUIS SAMPAOLI - S.Martino in Rio (R.Emilia)

05 agosto: CATALOGO TANGUEROS - Bassano del Grappa (Vicenza)

12 agosto: TRIO ESQUINA & LUIS SAMPAOLI - Arezzo

informazioni: www.nctangueros.com


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