The Tangueros Monthly Newsletter
edizione italiana - gennaio 2004

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La cerimonia dei buoni propositi

Ogni nuovo anno è bene iniziarlo bene, con buone notizie e altrettanto buoni propositi. Questi ultimi sono ormai diventati un genere drammatico, come la farsa, la vetrinistica o la serenata. "Non preoccuparti, le faremo mordere il guanciale" - dicevano gli Eldorado Serenaders al giovane e innamorato Gabriel Garcia Marquez. E questo era già un ottimo proposito. Non potendo arrivare a tanto, abbiamo chiesto a uno dei nostri migliori contributors di scriverci lo stesso qualcosa di "positivo" sul Tango, che possa servire da augurio e da viatico ai nostri lettori per questo 2004 apparentemente così poco accogliente.
Ed ecco quanto Marco Castellani ci ha inviato:

Essendo nato nel 1958, Dopo Cristo tengo a precisare, ho potuto leggere le eccezionali pagine di Antonin Artaud soltanto dopo molti anni che le aveva scritte. D'altro canto ho però la fortuna di non essere un postero di Luca Ronconi e di poter vedere in diretta i suoi lauti spettacoli. Artaud scriveva molto, specie prima di intraprendere una qualsiasi azione teatrale, o anche prescindendo da essa: elaborazioni teoriche, dichiarazioni d'intenti, manifesti; Ronconi, il più spendaccione dei nostri registi, per fargli buttar giù due righe bisogna tirarlo per la lingua. Il fortuito accostamento delle risoluzioni dell'uno con le neghittose note di regia dell'altro, ci può far capire qualcosa di più sugli imperscrutabili legami che da oltre venti anni ci avvincono al Tango. Leggiamo cosa scriveva Artaud nel 1933 circa:

Ogni vero sentimento è intraducibile. Esprimerlo significa tradirlo, ma tradurlo significa dissimularlo. L'espressione autentica nasconde ciò che rende manifesto. Ogni sentimento potente provoca in noi l'idea del vuoto. E il linguaggio lucido, impedendo a tale vuoto di apparire, impedisce anche l'apparizione della poesia nel pensiero. Per questo un'immagine, un'allegoria, una figura che mascherino ciò che vorrebbero rivelare hanno per lo spirito un significato maggiore della lucidità del discorso e delle sue analisi. La vera bellezza, dunque, non ci colpisce mai direttamente. E un tramonto è bello per tutto ciò che ci fa perdere.

La vita di Artaud si concludeva nel 1948 con queste parole:

La danza, come del resto il Teatro, deve ancora cominciare ad esistere.

E Ronconi, solo qualche mese fa, così introduceva il suo lavoro sulle Baccanti e sulle Rane:

Se un classico fosse attuale, avrebbe assai poco da dire. Per me l'interesse maggiore nell'avvicinare un testo classico è sapere che cosa, del messaggio che contiene, ma anche delle sue forme e del suo linguaggio, ci riguarda ancora, e soprattutto perchè ce ne siamo così profondamente allontanati, e che cosa, in questo distanziarci, abbiamo guadagnato e perso. Spesso, quanto abbiamo smarrito, quanto si è disgregato con il trascorrere del tempo, è mille volte più importante di ciò che, invece, abbiamo acquistato.

E' vero, il Tango è anacronistico, ma non solo adesso, che è facile esserlo: anacronistico lo è stato sempre. Da quando è apparso sotto i cieli moltitudinari del Rio de la Plata, il Tango ha continuato a rimanere indietro, ad "arrastrar" si dice a Buenos Aires, a non andar a tempo, a non partecipare. Il Tango è sempre stato inattuale: per questo ha sempre avuto molto da dire. Niente di più vano e più patetico che cercare di aggiornarlo ai ritmi, alle mode o alle scarpe che si usano oggi. Altre danze sono più adatte ad esprimere lo sfacelo del mondo, che è ciò che abbiamo acquistato. Il Tango invece è qui per ricordarci ciò che stiamo perdendo; ogni volta la sua eloquenza nasconde quel che di noi si manifesta nell'abbraccio, nel desiderio, nella testardaggine a voler camminare insieme, danzando, nonostante l'amore che ci separa e l'odio altrui che ci unisce. Il Tango, come la Danza e il Teatro di Artaud, deve ancora cominciare ad esistere; eppure ha saputo elaborare una forma organica, fondere il portato individuale nella specie, prendersi cura del giardino segreto delle nostre intenzioni, migliorarci. E lo ha fatto per tutta la grazia di cui è capace la coppia umana. Un bellissimo ed intempestivo tramonto che riguarda proprio noi, bello per tutto quello che forse non abbiamo ancora perduto.

Questi erano i buoni propositi, ora le buone notizie.

 

I nuovi corsi della Scuola Tangueros

A partire dalla prima settimana di febbraio, comincerà a Milano un nuovo corso per i pochissimi principianti assoluti che sono rimasti. Tutti i corsi proseguiranno fino alla fine di Maggio, secondo il seguente calendario:

Il lunedì e il mercoledì, le lezioni si svolgono presso
Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi - via Salasco 4, Milano

il marted' invece presso
On Stage - piazza Medaglie d'Oro 2, Milano

SCUOLA TANGUEROS
insegnante: Mariachiara Michieli
assistenti: Silvina Aguera e Sebastian Romero

informazioni & iscrizioni: tel. 02 4989919  335 208782  340 7601274
email: escuela@nctangueros.com

 

Relaxing with César - Trio Esquina in tour

Il tour milonguero del Trio Esquina si va delineando. Le seguenti date sono già confermate; altre sono in via di definizione:

TRIO ESQUINA
César Stroscio bandoneòn
Claudio Pino Enriquez chitarra
Hubert Tissier contrabbasso

19 febbraio: Modena, Galleria d'Arte Moderna - Modena Jazz Club
21 febbraio: Varazze, Teatro Don Bosco
27 febbraio: Asti, Il Diavolo Rosso
28 febbraio: Torino, Conservatorio G. Verdi - Unione Musicale

informazioni: www.nctangueros.com
email: NCT@nctangueros.com

 

 

 

E anche i Toma Dos

 

Il Colectivo è una cooperativa autogestita da alcuni artisti argentini, nata nel marzo del 2000 nel Barrio di Villa Urquiza a Buenos Aires. Lo scopo sociale del Colectivo è la formazione e la produzione di attività artistiche quali la musica, la pittura, la fotografia, il teatro, la danza. Nella sede della Calle Bauness, ricavata dal riassetto di una vecchia officina/laboratorio, il gruppo di insegnanti tiene corsi regolari e laboratori su argomenti specifici che vengono frequentati da quasi un centinaio tra allievi attori, chitarristi, pittori, musicisti e ballerini. Il secondo venerdì di ogni mese viene organizzata anche una caratteristica “peña”, ossia uno spettacolo aperto a tutte le discipline, a programma variabile. Infatti, il Colectivo non solo dispone di una sala per i concerti e le esposizioni d’arte, ma incoraggia la realizzazione dal vivo, e alla presenza del pubblico, degli allievi e degli stessi maestri. A queste serate accorrono moltissimi spettatori che in seguito contribuiscono alla diffusione e alla promozione del Colectivo nella grande capitale argentina. In soli quattro anni questa valorosa iniziativa ha acquisito un prestigio e una solidità invidiati anche da quelle strutture analoghe che vengono finanziate dalle istituzioni.

Tra i fondatori e i principali animatori del Colectivo c’è Claudio Pino Enriquez, chitarrista, compositore e arrangiatore di fama internazionale, che al ritorno dal suo soggiorno parigino durato otto anni, ha pensato di dedicare buona parte del suo tempo all’accrescimento culturale e sociale del suo paese.

Pino non solo è il chitarrista del Trio Esquina diretto dal bandoneonista César Stroscio, ma è anche insegnante di Tango d’Ensemble in residenza presso il Conservatorio di Paris-Gennevilliers.

L’Associazione El Barrio Tanguero di Torino ha voluto istituire una Borsa di Studio finalizzata al supporto finanziario di un intero corso di studi annuale per due allievi meritevoli del Colectivo. 

Questa sarebbe già una notizia ragionevolmente buona, ma ce n'è un'altra ancora migliore: i due musicisti prescelti dallo stesso Enriquez, Javier Vargas e Fernando Cappelletti del duo di bandoneòn e chitarra dei Toma Dos (un gioco di parole tra "ripresa due" e "bevuti") verrà a breve in Italia per una serie di concerti, invitati dallo stesso Barrio Tanguero. I Toma Dos suoneranno un repertorio tipico di "Tango da patio", per farvi ballare nel più puro e intimo stile Troilo-Grela.

Non ci resta che applaudire questa nobile iniziativa, e invitarvi a chiamare subito per assicuravi in anteprima due dei futuri protagonisti del Tango di domani.

 

El Barrio Tanguero

tel/fax 011 8987517 www.barriotanguero.org

email: sam@inrete.it

 

Masticare il tarocco

Ma il Barrio Tanguero non riposa sugli allori. Come da tre anni a questa parte, anche nel 2004 organizza a Torino il tradizionale Corso di interpretazione musicale - Il Linguaggio del Tango dalle origini a Piazzolla, rivolto ai musicisti che intendano approfondire le questioni stilistiche inerenti al fraseggio, alla pronuncia, all'interazione nel gruppo, insomma a tutto quanto a che vedere con il particolare "tarocco" tanguero.
Le lezioni saranno tenute da Claudio Pino Enriquez (28 e 29 febbraio) e da Hugo Aisemberg (9-12 aprile, 22-23 maggio, 10-11 luglio). Ancora una volta le informazioni si trovano presso

El Barrio Tanguero

tel/fax 011 8987517 www.barriotanguero.org

email: sam@inrete.it

 

Traslochi

A tutti coloro cui fosse sfuggita l'edizione speciale della Newsletter, ribadiamo i nuovi indirizzi elettronici della Nueva Compania Tangueros e della Tangueros Quarterly Review.
Il sito web della NCT è ora
www.nctangueros.com
mentre quella della Rassegna trimestrale del Rinascimento del Tango sarà, a partire dal 20 gennaio www.theTQR.org
Ed ecco gli indirizzi di posta elettronica

Nueva Compania Tangueros NCT@nctangueros.com
Direttori Artistici yuntabrava@nctangueros.com
Scuola Tangueros escuela@nctangueros.com
Uffico Stampa prensa@nctangueros.com

Jean Fajean jeanfajean@theTQR.org
El Moplo elmoplo@theTQR.org
Marco Castellani marcocastellani@theTQR.org


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