The Tangueros Monthly Newsletter
edizione italiana - agosto 2003

26


Black out

Una grottesca ondata di calore colpisce l'Inghilterra, titolavano i nostri colleghi del Times di Londra solo la settimana scorsa. I sudditi britannici non hanno però dismesso la loro proverbiale flemma: si sono limitati a scuoiarsi, gettarsi in ogni pozza d'acqua e a nutrire le tigri dello zoo di Gloucester con uno speciale gelato al sangue di cavallo e di suino. Du gust è megl che uan.
Dall'altra parte dell'oceano invece, la tradizione del black out totale si è rinnovata felicemente in tre stati della costa orientale Usa e in due province canadesi, coinvolgendo cinquanta milioni di persone. Questa volta non si tratta di terrorismo, ci hanno rassicurato le autorità competenti (ma c'è chi dice che neanche l'altra volta lo fosse): un fulmine ha colpito la centrale Mohawk 1 sulle Niagara Falls. E come vogliamo chiamarlo quest'atto di precisione soprannaturale, compiuto con tecnologia rudimentale da un ex-alleato con barba bianca dall'alto dei cieli superni? Il problema è che gli Stati Uniti non sono ancora in grado di bombardare all'insù e che quei civili che all'al di là sono pervenuti, magari con mezzi autonomi, non si possono ammazzare più di così.
A Ferragosto insomma, la vita è come sospesa: è il tempo delle diserzioni, delle abitudini disattese, della normalità abrogata. Quale giorno può mai essere più propizio alla pubblicazione dell'ottavo numero della Tangueros Quarterly Review? Un'estate senza scrupoli, i cocomeri di Athos Pedrazzoni, il sempre meno esclusivo colpo di sole agostano, la certificata balneabilità della Piscina Comunale, gli intermittenti servigi del ventilatore ungherese Urban Delight, hanno tutti in ugual misura concorso alla definizione di questo esaltante palinsesto.
Vogliano gli affezionati lettori gradire i nostri più calorosi auguri di buona lettura e di migliori vacanze


The Tangueros Quarterly Review n.8

Rassegna trimestrale del Rinascimento del Tango a Buenos Aires e vicinanze

 

Anime davvero altrove

Le statistiche parlano chiaro: l'ottanta per cento dei libri pubblicati viene ritirato dal mercato dopo pochi mesi per finire nel circuito Remainder's, in remoti magazzini di stoccaggio o addirittura al macero. Anche se questo trattamento riguardasse solo i libri che dico io, la notizia non sarebbe buona ugualmente. A chi può far piacere che un libro, per quanto fastidioso, venga distrutto? Gore Vidal dice che avere successo non basta e ci vuole anche il fallimento degli altri: mi sembra però che questo disinteressato punto di vista riguardi più che altro gli scrittori da classifica, i "venduti" appunto, ossia proprio quel venti per cento a cui personalmente darei fuoco.
Questa volta invece, il crudele meccanismo economico colpisce un libro che ho apprezzato e persino recensito (Anime altrove di Lucia Baldini e Michela Fregona - vedi TQR 5). Si tratta di un libro fotografico di grande pregio, sia per la qualità delle immagini di Lucia che per i testi di Michela: è di gran lunga il miglior libro sul Tango edito in Italia negli ultimi anni. Eppure, non è arrivato nemmeno a essere distribuito nelle librerie: un editore taccagno o semplicemente incapace lo ha voluto vendere solamente in Internet. Anche la comunità tanguera italiana ha le sue responsabilità. Nonostante siano stati accreditati di un'anima e di una Poesia che sono ben lungi dall'avere (il Tango, per questi benestanti, è tutt'al più un hobby, un passatempo da pensionati o nei migliori dei casi un chiosco d'introiti), i tangueros nostrani hanno ignorato l'unico libro che parlasse di loro. Va bene che, come dicevano a Proust, non si può pretendere che gli insetti leggano Fabre, ma, carajo!, almeno guardino le figure.
Jean Fajean


NCTANGUEROS HOMEPAGE NEWSLETTER GIUGNO 03