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The
Tangueros Monthly Newsletter |
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Lontano lontano...
Lontano
lontano si fanno la guerra
il sangue degli altri si sparge per terra.
Io
questa mattina mi sono ferito
a un gambo di rose, pungendomi il dito.
Succhiando
quel dito pensavo alla guerra.
Oh povera gente! Che triste è la terra!
Non
posso giovare, non posso parlare,
non posso partire per terra o per mare.
E
se anche potessi, o genti indifese,
ho l'arabo nullo, ho scarso l'inglese.
Potrei
sotto il capo di quei corpi riversi
posare un mio fitto volume di versi.
Non
credo. Cessiamo la mesta ironia,
mettiamo una maglia che il sole va via.
©
Franco Fortini - 1991
Composita
Solvantur, Edizioni Einaudi
Not in my name
Tra
le gemme imperfette di quel deposito di chincaglieria chic che è il nuovo
numero della Tangueros Quarterly Review pubblicato on-line la
settimana scorsa, riluce di brillantezza postuma, come la rispostina che si
sarebbe voluta dare a un prepotente, l'articolo di fondo del nostro direttore
Jean Fajean. Il pretesto è il recente Festival di Tango di Buenos Aires;
l'argomento vero è invece quello della pericolosa liaison tra
Tango e Realtà: esiste qualche rapporto tra ciò che accade e l'apatica scena
milonguera?
Non trascurate di leggere e diffondere il vostro trimestrale preferito, che
tra l'altro contiene anche:
Le
ascendenze del Tango di Jorge Luis Borges
Pubblicazione non autorizzata, figuriamoci la traduzione, di un
saggio giovanile dello scrittore argentino che più ha parlato a vanvera
del Tango fin dagli anni 20.
Poeta
e Boxeur di Arthur Cravan
L'ultimo uppercut in forma di prosopoema dell'unico poeta muscoloso del
Novecento
Un
fiore d'acciaio di Michela Fregona
Intervista-ritratto di Mariachiara Michieli, direttrice artistica e
coreografa dei celebri Tangueros
Notizie
da Mamojada di Loriano Pelizzari
Non è uno scoop, ma poco ci manca: il generale Juan Domingo Peròn era
nato in Sardegna?
Tutti i particolari nella cronaca del nostro miglior giornalista
investigativo.
Gentiluomo
di fortuna di Marco Castellani
Prima puntata della storia di Corto Maltese/Hugo Pratt a Buenos
Aires
Not
in my name di Jean Fajean
Note a margine della guerra permanente e del recente Festival di Tango
di Buenos Aires.
Il nostro direttore risponde alla lettera amara di un considerato
lettore.
Nuovo corso
La Scuola Tangueros ha aperto anche la sua sede di Milano con grande successo di iscrizioni, tant'è che ha dovuto istituire un nuovo corso per principianti. I corsi regolari ora funzionanti sono quattro nel capoluogo lombardo e due a Mestre Venezia. Questi gli orari:
il
martedì, dal 4 marzo alla fine di giugno
21.00-22.30: livello basico
presso Danza e Movimento - via Semplicità 6, Milano
il
mercoledì, dal 5 marzo alla fine di giugno
21.00-22.30: livello unico (minimo 2 anni di Tango)
presso On Stage - piazza Medaglie d'Oro 2, Milano
il
giovedì, dallo scorso ottobre alla fine di giugno
20.30-22.00: livello intermedio
22.00-23.30: livello avanzato
presso Fitness Village - piazzale Candiani, Mestre
il
venerdì, dal 7 marzo alla fine di giugno
19.50-21.20: livello basico
21.20-22.50: nuovo corso basico
presso On Stage - piazza Medaglie d'Oro 2, Milano
SCUOLA
TANGUEROS
insegnante:
Mariachiara Michieli
assistenti: Silvina Aguera e Sebastian Romero
informazioni
& iscrizioni
tel. 02 4989919 (segreteria telefonica) tel. 335 208782
email: escuela@nctangueros.com
Tangueros per caso
Per
capire veramente una città, per conoscerne la vita e gli abitanti -
consigliava anni fa Nelson Rockfeller in un'intervista a Fortune - fate come
me: osservate i rifiuti, rovistate nella spazzatura.
Suggerimento prezioso, ma difficile da imitare: non tutti infatti abbiamo quel
rango e quello spirillione in banca che ci garantiscano la signorilità
di tratto indispensabile all'applicazione pubblica del Metodo Rockfeller ai
bidoni dei ristoranti del paese che visitiamo. Per non parlare poi della
concorrenza dei numerosi sostenitori del turismo intelligente e degli altri
abbonati a Fortune. Al di là delle difficoltà e delle deformazioni
professionali, sono comunque possibili alcune varianti: di un paese si potrà
guardare la televisione o valutare la pubblicità, o ancora, nel caso di
Buenos Aires, esplorare il torbido modo del Tango.
Al turista in pantofole, una volta arrivato nella Capitale Argentina,
consigliamo di lasciarsi volentieri fregare dai numerosi Tango Inclusive Tours:
dopo tutto con 50 o 60 pesos ceni, ti vedi un eupeptico spettacolone al
Casablanca, al Michelangelo o a Tango Mio, e degusti lo champagne di Mendoza.
Al visitatore curioso e, perchè no, all'aspirante tanguero suggeriamo invece
di andare nelle milongas. Fino a qualche anno fa, entrare in una milonga era
arduo come partecipare a un rave party, vi si arrivava per passaparola e i non
iniziati non erano ammessi. Ora, con l'attuale rinnovata voga del Tango
ballato, la situazione è molto più disinvolta. (continua)
©
Marco Castellani - 1992
Il Tango è una mappa
del cuore di Buenos Aires