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The
Tangueros Monthly Newsletter |
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Le truc argentin
S.Germain
l'Herm - Tra le prerogative del reporter veramente in gamba - mi spiegava il
Direttore - la nostra pubblicazione ammette la rinuncia alle vacanze di
svago in favore di quelle di lavoro. L'esercizio forzato di tale ossimoro e la
sinergica padronanza della lingua locale, mi hanno dunque condotto in questo
paesino del Massiccio Centrale in cui, per dirne una, i cinghiali
abbondano più dei melomani. Eppure - mi ragguaglia Gilles, il factotum
dell'Hotel des Voyageurs - da più di venticinque anni qui a S.Germain
(l'importante anacoreta cui il villaggio è consacrato) si tiene un festival
musicale di tutto rispetto. Stando ancora al mio informatore, quest'anno la
rassegna è dedicata al truc argentin. Sarai anche
un gil - penso tra me e me - ma sai il fatto tuo: sono pochi gli stranieri che
conoscono il nostro bel gioco. Una firmetta sul registro degli ospiti a
nome Leon Tolstuà, professione: rat d'hotel (quella di giornalista non
è benvista dagli albergatori), quattro piani di scale, una doccia vanificata
dagli asciugamani dell'Hotel de France e via al Salon des Fêtes.
Grazie alle costose modifiche strutturali, il teatro è ora identico al
Sunderland di Villa Urquiza, ovvero è stato trasformato in un campo di
basket. Il chiosco gastronomico è invece ispirato alle letali creazioni
del Noble Repulgue. La birra di fermentazione domestica e soprattutto il
trancio semovente della tipica fourme auvergnat renderanno, ne
sono certo, indimenticabile la serata. E infatti così è: il truc
argentin desta sensazione. Sia i ballerini della Nueva
Compania Tangueros che César Stroscio con il Trio
Esquina e il suo nuovissimo Sexteto vengono
applauditi per oltre dodici minuti di seguito da una moltitudine di eremiti.
Un ossimoro questo del tutto involontario, dato che a S.Germain non è
contemplato il rango catastale di vicino. Particolarmente approvate le
strepitose versioni di Los Mareados e di A Evaristo Carriego. Vedremo presto le
truc anche dalle nostre parti? Non ci resta che sperare
nell'autorità istruita o nella corruzione della medesima. Rientro in albergo
camminando sotto più stelle del normale a ricopiare questi appunti sui fogli
intestati dell'Hotel de Paris.
- Ça
va Monsieur Tolstuà?
- Ça va.
E' sempre meglio no avivar Giles. (continua)
Bene gli altri
La
schiettezza, specie quando gli riesce di fingerla, è la dote migliore del
nostro Ufficio Stampa. Per questo, dall'elogio sperticato in su, sempre
accogliamo e pubblichiamo senza esitazione tutti gli stralci di rassegna
stampa che esso sottopone alla considerazione nostra e a quella dei lettori.
Eccovene un esempio, dalla tournée estiva della Nueva Compania
Tangueros. Gli spettacoli cui si fa riferimento sono rispettivamente
SLUMS/Bajofondo e CATALOGO TANGUEROS
nei volumi 1 e 2.
TANGO, DOLORE E RIBELLIONE - La danza argentina grande protagonista fra musiche di Piazzolla e di Bernstein. Avvincente la NCT in trionfo a Bassano.
Ancora una serata di grande balletto al Teatro Astra di Bassano nell'ambito di Operaestate Festival Veneto con la Nueva Compania Tangueros. Ancora emozioni represse, esplosione di sentimenti, quasi parole sussurrate o gridate attraverso musica e danza, ad un pubblico teso, via via sempre più partecipe, quasi fino allo stesso spasimo che i ballerini vivono sulla scena. Questi narrano in tensione di corpo, in scatti improvvisi, in rapidi passi, in languori e abbandoni che la musica sottolinea negli aspri vigori di Astor Piazzolla e nelle melodie di Leonard Bernstein, nelle coreografie di Mariachiara Michieli, i mondi dei quartieri poveri di New York e di Buenos Aires. Crea brivido l'esecuzione della romanza Maria di West Side Story, mentre in scena i danzatori sono le creature di un mondo universale, delle quali violenze e dittature non riescono a spegnere i sogni. I quattro ballerini sono l'Umanità intera, al di là di linguaggi e colore, sono amore e forza distillati in maschere tragiche, nel rapido sorriso di un mambo-tango vestito di rosso e argento. L'applauso del pubblico, che ha sottolineato le esecuzioni più e più volte, esplode nel finale in largo consenso.
Il Giornale di VicenzaLA STORIA DI UN PAESE IN MUSICA E IN DANZA
L'aria è assorta, quasi rapita al suono del bandoneòn che riecheggia sotto le stelle atmosfere lontane. In scena, nel buio della sera, il Trio Esquina di César Stroscio a ripercorrere la storia di una musica e della sua danza, nell'abbraccio antico della Pilotta. Languida e passionale. Evocativa. La musica arriva fin dentro e travolge. I ballerini della Nueva Compania Tangueros tracciano al suolo geroglifici di seduzione, secondo una personale rivisitazione della storia del Tango, attraverso le migliori coreografie di Mariachiara Michieli. Movimenti sinuosi, strategie di sguardi. Il Tango è una marea che preme per lasciarsi andare, è una solitudine che si balla in due, è un toccarsi e un comprendersi. Straordinari, Silvina Aguera e Sebastian Romero, Silvia Vaccaro e Mariano Suazo, si muovono sulle forme musicali di Rovira, ariosi ed elastici. Il loro corpo è quasi sospeso, altro da sè in un sogno esotico, attore di sentimenti universali. Il Tango classico si mescola al Jazz e alla musica contemporanea grazie agli speciali arrangiamenti di César Stroscio e all'Alma String Quartet. Un passo di danza ballato a quattro: le figure aprono lo spazio e le coppie si librano verso altre dimensioni. Un'unione artistica profonda e articolata, tra fedeltà e riletture. Virtuosismi e fantasie.
Silvia Ugolotti - La Gazzetta di Parma
LE OMBRE DEL TANGO NELLA SERA
Dal Tango romantico di Osvaldo Pugliese alla versione più innovativa di Astor Piazzolla, la serata ha vissuto nella sapiente alternanza di situazioni ed emozioni. Lo spettacolo ha raggiunto i momenti di più alta intensità quando ha proposto alcuni pezzi del filone romantico di notevole impatto: lo sfondo della facciata principale di Villa Venier, illuminata solo dalle fiammelle poste sui davanzali, le ombre ingigantite dei ballerini proiettate dal basso sulla macchia verde attorno al palco, le statue dei giardini che appaiono nella penombra. Insomma una suggestione di grande effetto che lo spettacolo ha saputo cogliere ed esprimere con delicatezza ed eleganza. La Nueva Compania Tangueros ci ha fatto palpitare di nuovo il cuore.
Stefano Roncon - L'Arena
Que lo cumplamos feliz
In
occasione del decimo anniversario del debutto della Nueva Compania
Tangueros, avvenuto al Festival Oriente-Occidente di Rovereto il 10
settembre 1992, il prestigioso Festival Mundi di Roma ha
voluto celebrare la ricorrenza senza prescindere dai festeggiati, i quali
hanno preparato uno spettacolo adatto all'occasione. Con il titolo de I
FIORI DEL TANGO i Tangueros presenteranno un'antologia dal repertorio
della Compagnia, arricchita da una sorpresa che gli intenditori sapranno
apprezzare. Eccone le coordinate:
I FIORI DEL TANGO
coreografie di Mariachiara Michieli
ballerini: Silvina Aguera e Sebastian Romero, Silvia Vaccaro e Mariano Suazo
bandoneòn solista: César Stroscio14 settembre - Teatro Greco, via Leoncavallo 12/16 Roma tel. 068607513
Un bullo d'altri tempi
Mentre una popolare casa editrice italiana si ostina a divulgare ogni minimo scritto di Jorge Luis Borges, la nostra Tangueros Quarterly Review esce vittoriosa dalla competizione editoriale, aggiudicandosi all'asta una rara copia de El idioma de los Argentinos, l'unica opera la cui ripubblicazione non è mai stata autorizzata dallo scrittore in vita. Con un'abile offerta dell'ultimo minuto, e avvalendoci della personale amicizia con il ricettatore, il libro è ora nelle nostre mani. Si tratta naturalmente di un lavoro giovanile (1928) in cui l'autore rivela una personalità sorprendente. Con l'aplomb di uno di quei compadres che tanto ammirava, Borges le sballa grosse su ogni argomento gli capiti a tiro: dalla letteratura gauchesca al Tango. Dobbiamo confessare che ci piace questo insolito Borges un pò guascone che si lascia andare a spacconate da forzuto da fiera. Nell'articolo Ascendencias del Tango poi, che per certi versi si può considerare l'anticipazione di quello contenuto in Evaristo Carriego di due anni dopo, intravediamo la conferma di quanto veniamo dicendo da molto tempo: sulle origini del Tango nessuno sapeva nulla nemmeno negli anni 20. Pubblicheremo il saggio in questione nella strenna natalizia della Tangueros Quarterly Review. Nel frattempo, auguriamo un Buon Autunno ai nostri fortunati lettori.
Dos potencias se saludan
Dolceacqua (Imperia) - Dopo il magnifico concerto in omaggio a Piazzolla che César Stroscio ha tenuto con il Trio Esquina e il Cuarteto Alma nella rassegna "Musica sotto il Castello", organizzata dal Club Tenco e da Roberto Coggiola, l'onorevole Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista e appassionato musicofilo, è passato nei camerini a complimentarsi con gli artisti. Come si dice in questi casi, un'atmosfera di grande cordialità e una sostanziale identità di vedute, hanno favorito lo scambio di opinioni musicali e, perchè no, la creazione istantanea di epigrammi. Ricordando quel che disse una volta il pugile Ringo Bonavena al Presidente Lanùs quando ebbe la ventura di incrociarlo all'aeroporto di Buenos Aires "Presidente, con mi plata y su pinta, vamos a arreglar el Paìs", César ha detto al suo interlocutore: "Fausto, con mi plata y su pinta... estamos perdidos".
Big expectations
A
partire dal prossimo mese di Ottobre, inizieranno i corsi di Tango che Mariachiara
Michieli assistita dai suoi ballerini Silvina Aguera e
Sebastiàn Romero, terrà in diverse città italiane. In particolare
vorremmo segnalare l'attività didattica nell'area milanese che verrà
intrapresa nell'ambito della residenza artistica offerta alla NCT
da un prestigioso Comune e dalla sua Scuola di Musica.
Preghiamo tutti coloro che sono interessati a studiare il Tango con Mariachiara
di avere ancora un pò di pazienza: il trasferimento della Compagnia è in
atto. Restate in contatto e scaldate i motori.