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The
Tangueros Monthly Newsletter |
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Tangueros in primavera
Con l'arrivo
della primavera merceologica e il primo spuntare dei tavolini sui
marciapiedi, la Nueva Compania Tangueros torna in Italia per
un breve tour in cui si intrecciano addirittura tre spettacoli diversi: Flores
de Tango con il Sexteto Canyengue e i quattro ballerini principali
della NCT, Le Vie del Tango (che presentiamo
più diffusamente in questa stessa Newsletter) e il nuovissimo Desdelalma.
Quest'ultimo porta un sottotitolo - Piccoli Pas de Deux e un bandoneòn
- che non lascia dubbi riguardo la materia trattata. Si tratta
infatti della collezione primaverile di haute-couture coreografica firmata da Mariachiara
Michieli e destinata ad un pubblico di sensibili intenditori. Alcune
musiche a sorpresa e gli straordinari arrangiamenti per bandoneòn solo di
Maximo Mori ne costituiscono la colonna sonora. Gli interpreti sono i
ballerini Silvina Aguera, Sebastian Romero, Silvia Vaccaro, Mariano Suazo e
il bandoneonista Rocco Boness.
Questo è il calendario complessivo:
06 aprile: Flores de Tango - Foggia, Teatro Giordano
07 aprile: Desdelalma - Spello (Perugia), Teatro Civico Subasio
08 aprile: Le Vie del Tango - Milano, Teatro Franco Parenti
09 aprile: Desdelalma - Cossato (Biella), Teatro Comunale
10 aprile: Flores de Tango - S.Donà di Piave (Venezia), Teatro Astra
11 aprile: Desdelalma - Padova, Teatro Don Bosco
Il Tango salvato dagli altri
Molti
lettori ci hanno scritto a proposito di un certo projet
franco-argentino che dalle prime posizioni nell'hit parade starebbe vendicando
a suon di copie vendute le soperchierie subite dal Tango in tutti questi anni.
Raddrizzatori di torti o impostori? Pionieri o furbacchioni? Calamita di nuovi
affiliati o usurpatori? E soprattutto, la loro è musica per moderni
milongueros o lounge per fashion-victims e barbette decolorate?
A noi sembra che il disco in questione sia un ragionevole articolo
di consumo, una vettovaglia da discoteca, dei parati da salòn (peluquero) e
che di Tango ne abbia anche meno degli album del Dritto Gedeone &
Caramellata Baltica. Le vendite in sè non significano nulla in un mercato
controllato dalle case discografiche. Inoltre più di un musicalizador gira
per le milongas con valigette piene di Troilo, Pugliese e Calò non originali.
Perchè rubare agli angeli e arricchire invece questi modesti opportunisti? In
quanto poi al proselitismo di cui sarebbero volano, concordiamo con quanto
Giuseppe Sinopoli ebbe a dire dei Tre Tenori: contribuiscono alla diffusione
popolare della musica quanto i fumetti di Asterix allo studio della storia
romana.
Ma chi meglio di un professionista quale Tj Locatelli,
lo spregiudicato Camerlengo della Catedral de Buenos Aires e
della
Quinta del Ñato, nonchè braccio destro di MC Ningùn
Bobby e di Gran Master Felix nel Tangodrome
di Saavedra, potrebbe mai rispondere più appropriatamente a questi quesiti?
Ecco dunque le considerazioni di Locatelli
Allontanati spesso e volentieri a pedate dai piatti - come capitò al loro dee-jay set all'Idroscalo di Milano nell'estate 2001 - fondano un'etichetta il cui nome, Ya basta (adesso basta), viene loro suggerito dal pubblico. Preparano la revancha, non certo del Tango, ma delle loro vilipese entità. Come quelle sartine che riproducono i modelli di Roberto Cappucci in terital, cuciono assieme qualunque cosa trovino nella sguarnita discoteca di casa che "faccia" Argentina, dai Chalchaleros ai discorsi di Peròn, ossia principalmente folklore. Invitano musicisti di secondo piano a fare piri piri con il bandoneòn. Di più aveva suonato il Juan Josè Mosalini centrale (nella famiglia Mosalini tutti i maschi si chiamano Juan Josè e sono tutti bandoneonisti) nella Lambada. Di molto meglio aveva fatto Grace Jones in Libertango. Dal cacerolazo mutuano groove e marketing. Uso dei campionatori e loops viene direttamente dall'ora di applicazioni tecniche. Qui a Buenos Aires questo preteso connubio tra elettronica e Tango è vecchio di almeno dieci anni. Alcuni colleghi li adoperano per il chill out, io per sgombrare la pista. Sono così distanti dal Tango che sono cortinas perfette. Ma si sa che i gringos sono soliti ballare anche queste...
Un baile a beneficio
In
Inghilterra, diceva Alberto Savinio, pietà e ferocia hanno spesso lo stesso
volto.
In effetti l'orfanotrofio di Lambeth e le catene di montaggio, le dame di
carità e il padronato di Manchester, Uriah Heep e Lady D, non erano poi così
diversi tra loro. Ma basta spostarsi nei Paesi Bassi per trovare qualcuno che
senza tornaconti personali, senza pubblicità, senza quasi dirlo ad anima
viva, non esita ad operare il bene. Estraneo a quella mondanità pelosa che
lo ha portato dapprima a suonare alle nozze reali tra il principe ereditario
olandese e la signorina Zurreguieta, e in seguito ai quattro strepitosi
sold-out nella Concertgebouw di Amsterdam, il prossimo 9 marzo il Sexteto
Canyengue effettuerà nella chiesetta del villaggio di Middlebeemster
due successivi concerti i cui proventi saranno destinati al beneficio dell'Escuela
de Musica Popular de Avellaneda (Buenos Aires). Dunque un'imperdibile
appuntamento nel polder con la miglior orchestra di Tango al di sopra e al di
sotto del livello del mare.
Le
vie del Tango
da Corto Maltese al Jazz
Molte sono le affinità tra Tango e Jazz, a cominciare dalle origini postribolari - verità, come diceva Juan Luis Borges, ormai protetta da una multa - fino alle contaminazioni contemporanee. Le vie del Tango si inoltrano nel porto di Buenos Aires sulle tracce dell'elegante e malinconica figura dell'eroe prattiano e negli oscuri vicoli di New York, tra le mille inflessioni di Spanish Harlem. Uno spettacolo multimediale di bandoneòn e sassofoni, milonga tradizionale e improvvisazione, musiche accomunate dalla passione, sentimenti ispirati da un'unica Musa d'Asfalto. Sullo sfondo: le immagini di una Buenos Aires immortale fotografata da Pino Ninfa e disegnata da uno dei più grandi artisti dei nostri tempi, manipolate in tempo reale dagli image-jockey dello Studio Pennisi.
Le
vie del Tango - da Corto Maltese al Jazz
spettacolo multimediale con
Duo Javier Girotto-Daniele Di
Bonaventura
Quartetto d'archi BIM con Pietro
Ciancaglini
Trio Esquina diretto
da César Stroscio
Foto di Pino Ninfa
Disegni di Hugo Pratt
Festival
Suoni & Visioni
Teatro Franco Parenti, Milano - 8
aprile 2002, ore 21