TQR 13: 7 aprile 2007

 

TQR n° 13 - Altre capitali

 


Illuminismo del tango teatrale di Marco Castellani
Molti lettori ci hanno chiesto di dire qualcosa di efferato sulla recrudescenza degli show di tango nei nostri bei teatri italiani. Ebbene, eccoli accontentati. Preparatevi, perché è una bella pappardella. Il suo autore, Marco Castellani, è uno del mestiere: sono 25 anni che si è buttato nel tango con una pietra al collo, ne ha visto tutti gli spettacoli significativi e si muove senza tentoni perfino su questi palcoscenici così poco illuminati. Castellani, come vedrete, confonde abilmente termini elettrotecnici e concetti filosofici, e solo verso la fine sembra trovare un’opinione per le sue parole. Ovviamente l’opinione non è sua, ma di Lele Luzzatti, il che permette anche a questa poca rivista, che pur non avrebbe i titoli per farlo, di ricordare il grande uomo di teatro uscito di scena lo scorso gennaio. Ed è questa sua geniale intuizione, a proposito di luci, bestie buone e scarabocchi, a rischiarare in extremis la faticosa dissertazione del nostro collaboratore.

Carlitos di Osvaldo Soriano
Noioso come un ascensore senza specchio, come un incidente stradale tra tartarughe, come la tabellina dell'uno: il dibattito sulla stiracchiata nazionalità di Carlos Gardel è ormai diventata un'analogia stabile nel repertorio delle arguzie bonaerensi. Meno male che ad occuparsene stavolta è il grande Osvaldo Soriano che, da buon argentino a Parigi, vede la questione con il disincanto dell'esiliato.

Critica della coppia di Alejandro Lipcovich
Lo studioso Remi Hess, allievo di Henri Lefebvre e ordinario all'Università di Parigi VIII, non si occupa solo di sociologia della vita quotidiana, ma estende le sue fulminanti analisi anche al ballo di coppia, in particolare valzer e tango. Qualche anno fa è venuto a Buenos Aires per dare un'occhiata a quella danza che tanto accuratamente ci aveva descritto nei suoi libri. Ne ha subito approfittato Alejandro Lipcovich per fargli qualche domanda. Ci sono delle cose che non sembrano troppo intelligenti nemmeno tradotte dal francese. Del resto, questo è ciò che passa il nostro bel convento del tango: mancanza di tatto storico e psicologia da pianerottoli a granel.

Falucho Burgos nella Parigi di Juan Sasturain
A nostro sindacabilissimo giudizio, Juan Sasturain è il miglior erede di quella tipica tradizione argentina del letterato popolare, tanto impermeabile a dottrine e accademie quanto particolarmente versato nella nostra pirotecnica parlata stradale. Nella recente estate australe, Sasturain è venuto pubblicando su Pagina/12 una serie di "Scritti sulla sabbia". In questo che qui presentiamo, ci narra la storia di un salsero che negli anni '60 cominciò la sua carriera in una confetteria di Mar del Plata chiamata Parigi.

La musica della vita di José Pablo Feinmann
La musica è sempre stata per me tutto il contrario di un amore corrisposto. Per non parlare poi della letteratura, del tango, e già che ci siamo, delle ragazze. Posso quindi capire l'entusiasmo corpulento che José Pablo Feinmann riversa sui veri musicisti. Nell'articolo che qui pubblichiamo nella traduzione del nostro Locatelli, lo scrittore ci parla degli egregi pianisti che non riusciremo mai a diventare.

La banca del Maghreb di Franco Fortini
Vada il mondo contro un quercia! Quante volte avremo pronunciato in cuor nostro questo augurio toscano degno di Cecco Angiolieri. Eppure troviamo sempre un antidoto, o forse un alibi, alla rabbia e all'impotenza che ci colgono ogni volta che ci dimentichiamo della nostra dimenticanza. Leggiamo, allora, cosa scriveva Franco Fortini nel 1991, subito dopo la guerra del Golfo.

Agosto y final di Marco Castellani
"Ora che Luis non c'è più, il vuoto che lascia riesce facile alla penna". Così Marco Castellani, che di Luis Rizzo è stato amico e compagno di lizza ai tempi eroici in cui il tango in Italia era un "qualcosa" tra Piazzolla e il liscio, conclude il suo ritratto del grande chitarrista e compositore scomparso lo scorso 26 febbraio a Parigi. Nel suo scritto, Castellani ripercorre per intero la storia di Luis, sbalzandola a colpi di pirografo dallo sfondo buio, ma a tratti esaltante, di questo ultimo mezzo secolo.