La nuova arte della conferenza di Julio Cortazar
Dato che raramente le Muse fanno visita ai malintenzionati, abbiamo
pensato di fare noi una capatina nel Parnaso porteño. La prima
Musa che incontriamo nella nostra arrampicata è colei che
più ha reso noti noi argentini nel mondo: la Musa Orale. Tutti
ce lo riconoscono, e noi per primi: abbiamo fatto della chiacchiera,
del birignao, della gnàgnera,
insomma della nostra parlantina, una delle Belle Arti. Nello scritto
che segue, Julio Cortazar applica all'Honduras il nostro modo spettacolare
di menare l'arrosto e, allo stesso tempo,
mette alla berlina il continuo affilare di coltelli di una metodologia
che da un pezzo non ha più niente da tagliare.
L'arte dell'impostura di Alejandro Dolina
Uno dei vantaggi dell'età, diceva Fortini, è quello
di conoscere i precedenti. Chi frequenta il tango da pochi anni,
che è poi la maggioranza, e di conseguenza conosce di Buenos
Aires solo il tango-business, nemmeno immagina come fosse dolce,
ospitale e soprattutto sincero il nostro ambiente prima che iniziasse
la grande svendita. Alejandro Dolina scrisse queste righe, in cui
sembra presentire il circo sgangherato che di lì a poco
sarebbe stato messo in piedi, giusto nel momento del passaggio
alla democrazia, quando
il tango era ancora passione, felicità e poesia fatta da
tutti.
L'arte dell'autobiografia di Macedonio Fernandez
Nel tango, com'è noto, non ci sono soldati semplici. Ora
come può l'utente
medio o l'aspirante ballerino di tango orientarsi in questo guazzabuglio
di blasonati, in questo rumoroso medagliaio di fenomeni? Semplice:
legge il loro curriculum. Ed è qui che interviene la Musa
Macedonia che presiede alla creazione delle
autobiografie vantaggiose: con una autobiografia ben fatta, disinibita
e abilmente calibrata a misura di candidato, il neo asso di briscola
può finalmente essere uno smagliante sé stesso e
dismettere una buona volta i panni che lo facevano assomigliare,
come diceva Bioy Casares, a uno sconosciuto visto da dietro.
L'arte di
perdere di
Juan Sasturain
Con
l'andare del tempo, e soprattutto con questa mania che
ha la realtà di farsi strada a gomitate attraverso le nostre
illusioni, abbiamo dovuto accettare la circostanza, troppe volte
soddisfatta,
di non salire mai su nessun podio. Per i pesci piccoli, diceva
Brecht, ci sono casi in cui la sconfitta è già un
guadagno. Pesci piccoli come il grande detective Robledo, eroe di
tutti noi che cerchiamo di perdere con stile, qui impegnato nella
caccia a un pesce enorme.
L'arte dell'incontro di Alejandro Agresti
La vita, dicono i nostri vicini a nord del Rio Grande do Sul, è l'arte
dell'incontro. Dunque c'è una Musa che regola il via vai
- per quel che ci riguarda, soprattutto il vai. E' lei che invochiamo
quando il nostro compagno di tango ci abbandona, ed è sempre
lei che preghiamo affinchè gli faccia incontrare una come
questa qua. Per la rubrica Milonghe per un anno ritorna
il porteñisimo,
nonostante lavori oggi per la Disney, Alejandro Agresti, con un lungo racconto
di cui qui si pubblica la prima parte.
Arte di coppia di
Mariano Kairuz
Ai lettori più affezionati non sarà necessario spiegare
la ragione di questa nostra intermittente attenzione per il wrestling.
Fatte salve le differenze di professionismo e dedizione personale,
tutte a favore della lotta, molte sono le somiglianze tra il wrestling
e il cosidetto tango-show. Ecco perché pubblichiamo
con piacere la recensione di un libro che illustra la contusa vita
di Josè Ricardo Gattone, un vero precursore del free-style,
per chiunque intenda ricalcarne i passi e le pacche, sul ring come
sulla pista del Tangodromo di Saavedra.
Minima tangalia -
Meditazioni del tango offeso
di MC Ningùn Bobby, El Moplo & Tj Locatelli
Sessant'anni
dopo i "Minima Moralia - Meditazioni della vita offesa" di
Adorno, questa rivista ha messo al lavoro la sua think-tank -
il che dovrebbe darvi un'idea della rivista - per circoscrivere
quelle
meditazioni
a
un campo
d'azione
più modesto, ma non per questo meno offeso. Siamo
dunque orgogliosi di presentare ai
nostri resistenti lettori il risultato dello studio delle ferite:
in soli sei mesi, e senza scopiazzare più del
solito, i tre capoccioni hanno dato alla luce questi primi
epigrammi
dei Tangalia, che stanno ai nobili Moralia come i Tres Chiflados stanno
al grande Theodor. Questi i titoli:
La lingua
combatte dove il niente duole
- introduzione di Jean Fajean
Tanguisti su Marte
- l'electrotango prima che passi di moda
Nuovi difetti
per ballerini di tango
- cosa c'è di nuovo, o di tango, nel tango nuevo?
Parva licet -
i maestri di tango secondo Damon Runyon
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