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LA
PRIMA COLONNA
di Jean Fajean
Si
può solo augurare che dalla aberrazione impercettibile ma
inequivocabile delle più brillanti traiettorie, essi rilevino -
come sembra abbiano talora fatto gli astronomi - l'esistenza di
un corpo celeste temporaneamente invisibile; e poi giungano ad
identificarlo.
Franco
Fortini - Verifica dei poteri |
Cominciamo
bene! Sono seduto alla scrivania da neanche cinque minuti e già nove
abbonamenti cancellati (tra cui il mio), un audience da videocitofono, The
Tangueros Quarterly Review superato nelle vendite perfino dal Tango
Currier. Nemmeno mia madre potrebbe sostenere che sto facendo un
buon lavoro.
La concorrenza, sempre attenta allo stomachino, ne sarà felice: sfodera
pure, direttore Libreta, il tuo untuoso sorriso da droghiere di
Alicarnasso. Ma come ben dice El Provinciano, "puñalada
en panza ajena impresiona pero no duele" ed io non mi lascio certo
intimidire. Le ferree e malinconiche leggi della T-economy d'altronde,
mi impongono di licenziare per lo meno questo primo numero, che da bravo
manager di ottovolanti, non lesinerò di definire un vero e proprio
montaggio di attrazioni.
Intanto
un racconto di Borges (beccati questa, Libreta) sul demi-monde
letterario e milonguero della Buenos Aires degli anni '40, inedito
solamente una volta prima d'ora, e che pubblicherò a puntate, mano a
mano che lo scrivo.
Poi un Garrison Keillor che ci narra della gesta di Jack Schmidt,
l'infallibile Private Eye artistico, alle prese con la raccolta di
fondi: un personaggio i cui servigi sarebbero utili anche alla Nueva
Compañia Tangueros.
La competenza del Moplo, invece, aiuterà senz'altro il
disciplinato consumatore a districarsi tra le normative vigenti nelle
milongas di Buenos Aires.
Un ritratto del grande Pepito Avellaneda e
la recensione del nuovissimo disco del Sexteto Canyengue
chiudono infine questo numero.
Non
resta che augurare ai lettori buona lettura, e a me stesso, oltre a
quella faccenda delle brillanti traiettorie e dei corpi celesti
invisibili, il pronto recupero di nove abbonamenti, anzi otto.
©
Jean Fajean
COPERTINA
ENGLISH VERSION
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